E-commerce: agevolazioni per le aziende

E-commerce: agevolazioni per le aziende

Il Governo Renzi ha adottato delle misure per incentivare chi investe in commercio elettronico e quindi in e-commerce per vendere prodotti agroalimentari sostenendo il “Made in Italy” e potenziamento delle reti d’impresa.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il cosiddetto pacchetto #campolibero (decreto n. 91/2014) con le misure urgenti per l’agricoltura, l’ambiente e la competitività che fa sue le norme contenute nell’omonimo piano volute dal Ministro per le politiche agricole Maurizio Martina, prevedendo sgravi fiscali per chi investe nell’e-commerce di prodotti agroalimentari “made in Italy” e per le reti di impresa.

L’agevolazione consiste, in un credito di imposta del 40% delle spese per nuovi investimenti sostenuti per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche per potenziare il commercio elettronico. Le infrastrutture interessate sono i mezzi meccanici (computer) programmi informatici e la realizzazione di siti internet. Le aziende dovranno sostenere tutte le spese nel triennio 2014/2016 per i nuovi investimenti, ma fino a un massimo di 50 mila euro ad attività.

Il credito d’imposta per le reti d’impresa, servirà a sostenere sia i network nascenti che quelli esistenti. L’incentivo viene riconosciuto alle aziende agricole e alle pmi dell’agroalimentare che attivano investimenti e pratiche per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, inclusa la cooperazione di filiera.

Questo decreto fissa a 22,5 mln di euro la copertura finanziaria per questo bonus, così ripartita: 4,5 mln di euro per le iniziative avviate nel 2014, 9 mln di euro per quelle varate nel 2015 ed altri 9 mln per il 2016.

I crediti d’imposta sono utilizzabili solo in compensazione, vanno indicati nella dichiarazione dei redditi relativa all’esercizio in cui vengono sostenuti gli investimenti, non concorrono alla formazione del reddito né a formare valore della produzione ai fini Irap. Entro due mesi dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il ministro delle Politiche Agricole dovrà dettare termini e condizioni per le imprese che intendono accedere al bonus. Inoltre, affinché i crediti d’imposta siano operativi bisognerà attendere il via libera dalla commissione europea.

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